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## Riepilogo della pagina:

Questa pagina contiene il manifesto ufficiale della campagna 'Jo No T'Espero', che rivendica la neutralità istituzionale e la laicità contro il finanziamento pubblico e i privilegi della visita del Papa a Barcellona. Dettaglia gli argomenti e le richieste della campagna e cita le principali organizzazioni promotrici.

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# Manifesto
## Per la laicità e contro i privilegi pubblici della visita di Papa Leone XIV

In coincidenza con la visita a Barcellona della massima autorità della **Chiesa cattolica** il prossimo giugno, vogliamo riaffermare il nostro impegno per la laicità come principio fondamentale di convivenza. Intendiamo la laicità come la cornice che garantisce la libertà di coscienza e l'effettiva separazione tra lo Stato e le confessioni religiose.

Tuttavia, ci preoccupa che questa visita di carattere religioso venga trattata dalle istituzioni come una **visita di Stato**, con il conseguente spiegamento di risorse pubbliche. Questa confusione indebolisce la neutralità istituzionale e perpetua un trattamento privilegiato che contraddice il principio di aconfessionalità riconosciuto a livello costituzionale.

Denunciamo che gli **Accordi tra lo Stato spagnolo e la Santa Sede**, ereditati dal contesto della Transizione, continuano a essere in vigore e condizionano la nostra democrazia attraverso il finanziamento pubblico della Chiesa, la sua presenza nel sistema educativo e benefici fiscali e patrimoniali ingiustificabili.

Questa situazione è ancora più grave se si considera che la Chiesa:

- ****Viola i diritti civili:** Si oppone all'autonomia personale in materia di diritti riproduttivi (aborto) e al diritto a una morte dignitosa (eutanasia), oltre a non aderire pienamente alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.**
- ****Mantiene un debito con la Memoria Storica:** Non ha chiesto perdono per il suo ruolo nel colpo di stato del 1936 né per la sua complicità con la dittatura (Patronato de Protección a la Mujer, bambini rubati).**
- ****Perpetua l'opacità:** Di fronte ai casi di pedofilia e al mantenimento di privilegi come le iscrizioni catastali unilaterali, che hanno permesso alla Chiesa di intestarsi migliaia di beni (luoghi di culto, terreni, abitazioni e monumenti) che fanno parte del patrimonio collettivo, finanziati o mantenuti con le risorse dell'intera società.**
- ****Mantiene la struttura patriarcale:** Rilega la donna a un ruolo secondario e subalterno, e utilizza la sua influenza politica per ostacolare i diritti umani fondamentali.**

### Per tutto questo, chiediamo:
- Che venga garantita la neutralità delle istituzioni pubbliche di fronte a questa visita.
- Che non vengano destinate risorse pubbliche all'organizzazione di eventi di carattere confessionale.
- Che i rappresentanti istituzionali non partecipino agli atti liturgici in veste di funzionari pubblici.
- Che venga rivista la copertura dei media pubblici per assicurare il pluralismo ed evitare trattamenti di favore.
- Che si proceda verso l'abrogazione degli Accordi con la Santa Sede.
- Che si metta fine al finanziamento pubblico delle confessioni religiose.
- Che venga garantita un'educazione pienamente laica.
- Che vengano rivisti i privilegi fiscali e patrimoniali della Chiesa, incluse le iscrizioni catastali unilaterali.

Solo attraverso l'effettiva separazione tra Stato e religioni è possibile garantire una democrazia inclusiva. Invitiamo tutta la cittadinanza, gli enti e i movimenti sociali ad aderire al manifesto.

### Enti promotori:
- [Fundació Francesc Ferrer i Guàrdia](https://ferrerguardia.org/)
- [Europa Laica](https://laicismo.org/)
- [Ateus de Catalunya](https://www.ateus.org/)
